News from gdebi
After reading Zack’s post, I decided to help Gustavo and Michael maintaining gdebi in Debian, trying to get it in sync with upstream and fixing some bugs. Result was 0.5.9debian1 upload, which fixed 14 bugs (including annoying #493352, which I also plan to fix in Lenny).
That wasn’t enough, I also needed a vte fix to get rid of an ugly bug which prevented gdebi-gtk from installing anything, soon in your favourite mirror
If you have some free slots, there are some easy bugs you can work on, help is always welcome
What does “DD” mean?
Dungeons & Dragons? No time to play right now… no!
Dolby Digital? My PC doesn’t support it… no!
Due Diligence? We already did them multiple times last year… no!
Donald Duck? I like comics, but… no
Debian Developer? YAY!
I think I owe many people a beer:
- Cédric Delfosse, who originally advocated me
- Bernd Zeimetz, who assigned me an AM and reviewed my application
- Martin Meredith, my brave AM
- Christoph Berg, who approved my application
- Jonathan McDowell, who added my key to the Debian keyring
- Peter Palfrader, who created my account
Thank to the several Debian Developers who assisted me so far.
A special thank goes to Piotr Ożarowski for bearing with me
And now… stop celebrating, there’s a lot of work to do!
Ho deciso di scendere in campo…
… per partecipare alla crociata contro Mono. Il primo passo è fatto!
Tu chamale se vuoi… emozioni
I fatti
Nel corso del 2008 si sono svolte le Elezioni Politiche, le quali hanno sancito il diritto di una parte politica a governare il nostro Paese per un lustro. E’ quindi ovvio che una cospicua parte dell’elettorato abbia assegnato la propria preferenza a quello schieramento politico. Viva la democrazia, a prescindere da destra, sinistra, alto o basso.
E’ capitato che uno degli elettori abbia manifestato il proprio pensiero e la propria soddisfazione per il risultato delle Elezioni attraverso il proprio blog, il quale è aggregato presso il Planet di Ubuntu-it. All’epoca, la politica editoriale del planet non impediva di discutere di argomenti politici, in quanto espressione di libero pensiero che, in ogni modo, non rispecchia l’espressione comune ma solo l’idea di un singolo.
A seguito della pubblicazione del messaggio, nei commenti dello stesso sono pervenute parole di offesa nei confronti dell’autore, chiaramente non in linea con il codice di condotta che, stando alla politica editoriale del planet, tutti erano invitati a rispettare (in particolare l’espressione “non criticare qualcuno in base all’identità sessuale o politica”). Non solo il codice di condotta non era stato rispettato, ma anche le normali regole di educazione.
In seguito si è provveduto a modificare la politica editoriale del planet, chiedendo espressamente di non trattare di argomenti politici. In questo modo si è regolamentato un aspetto non considerato in precedenza.
Le opinioni personali
Il sottoscritto ha assistito agli eventi descritti, e si è meravigliato di un tale accanimento contro un messaggio apparso in un blog, come se fosse un offesa al buon costume e agli ideali di democrazia. Il planet di Ubuntu-it sembrava essersi trasformato istantaneamente in un manifesto di propaganda e di celebrazione elettorale di una parte politica. Scandalizzarsi per aver manifestato apertamente una propria idea e le richieste di censura pervenute sono l’espressione più ipocrita dell’accanimento politico e della lotta alla diversità di pensiero. Un messaggio, un’immagine o uno slogan non dovrebbero essere considerati un’offesa, se così fosse tutte le televisioni e i quotidiani sono colpevoli, ogni giorno.
Si riporta anche un caso simile, apparso su un altro mezzo di informazione di massa: nei giorni immediatamente precedenti le stesse Elezioni, il quotidiano italiano più diffuso pubblicò un editoriale in cui si invitava l’elettorato a preferire una fazione politica rispetto all’altra. La libertà di stampa è stata garantita, nessuno ha impedito o legiferato per impedire casi analoghi in futuro. Perchè non lasciare libero anche il planet di Ubuntu-it?
Perché scrivere questo post
Non vuole essere una difesa a Remo, non vuole essere un’accusa al Consiglio, non vuole essere un dissenso da una parte politica. Vuole solo essere un invito a rispettare la diversità dell’altrui pensiero senza scadere nelle offese gratuite, un invito a tutelare la libertà di opinione nelle diversità che rendono così bella la vita pubblica, vuole essere uno spunto di riflessione per una Nazione che ha costantemente paura di veder impedita la libertà di pensiero da parte del Governo. Superiamo queste barriere, rispettiamo l’altrui pensiero.
Tu chamale se vuoi… emozioni: l’espressione delle proprie idee viene dal profondo, è innocente in quanto frutto della personalità di ogni singolo, e per questo non dovrebbe essere ostacolata. Ritengo molto più grave l’utilizzo di un mezzo pubblico per autopubblicizzare un prodotto commerciale (come apparso recentemente sul planet internazionale): le idee personali non sono a scopo di lucro.
[OT] Come le banche combattono la crisi…
In ufficio mi è arrivata la comunicazione di una delle banche con cui lavoro, che allego. Ovviamente ho oscurato i campi identificativi dell’Istituto e altri campi sensibili per preservare la privacy, il contenuto dovrebbe comunque essere identico a quello che hanno ricevuto (o riceveranno) tutti gli italiani e tutte le imprese che lavorano con una banca italiana.
Saltando a piedi pari le ragioni dell’eliminazione della Commissione di Massimo Scoperto (CMS per gli amici), ritenuta illegittima (e a ragione!) con il decreto Anticrisi di inizio anno, arriviamo alla parte interessante, dove viene descritto il nuovo e fantastico balzello denominato “Corrispettivo per Disponibilità Creditizia”. Leggetelo per bene, merita!
Supponiamo che una piccola impresa abbia ricevuto da una banca un fido di 10 milioni di euro, la banca ha ora il diritto di chiederle una commissione dell’1,50% annua sull’importo dell’affidato per il semplice fatto di avergli concesso un fido. L’impresa sarà costretta a sborsare 150.000 euro di oneri aggiuntivi, anche se non dovesse utilizzare un centesimo del fido concesso! Lo stesso accadrebbe anche nel caso in cui il fido fosse utilizzato totalmente, oltre agli interessi passivi ci sarebbe anche questo ulteriore balzello. Se consideriamo che, mediamente, una piccola impresa lavora con due o tre banche…
Supponendo che una banca mediamente conceda 100.000 euro di fido a un ipotetico parco clienti di un milione di aziende, la banca guadagnerà d’ufficio la bellezza di un miliardo e mezzo di euro! Gli istituti si difendono sostenendo che affidare un cliente comporta un costo, ma dovrebbe essere ampiamente ripagato dagli interessi ricevuti dalle imprese, non da ulteriori costi in capo alle imprese. La crisi non si combatte così…
We want you for Karmic development
As you probably know, Karmic Koala development cycle started some days ago. This release cycle will be different than Intrepid and Jaunty ones because Debian Lenny has been released, so new upstream releases flood will affect Karmic during initial autosync-from-Debian phase. There will be need to adjust packages to fit Karmic toolchain needs (especially for some failures related to gcc-4.4), so feel free to pick packages from these locations and provide a fix:
- http://qa.ubuntuwire.com/ftbfs
- http://qa.ubuntuwire.com/debcheck
- http://qa.ubuntuwire.com/bugs/rcbugs
If you have questions, please join #ubuntu-motu on irc.freenode.net and start contributing to your favourite GNU/Linux distribution! We want you!
The Long and Windy Road
E’ da qualche giorno che ho deciso di entrare nel New Maintainer process, la procedura per diventare Debian Developer. Con mia grandissima sorpresa e contentezza, oggi mi è stato assegnato Martin Meredith come Application Manager, lo sviluppatore che mi seguirà passo passo per diventare a mia volta uno sviluppatore ufficiale del Progetto. Ora ci sarà un periodo intenso di lavoro a stretto contatto con Martin, con la speranza che si concluda positivamente.
Il Lungo e Tortuoso Cammino è cominciato, ma mi piace camminare
