Kranz Korner

Random bits from a FLOSS geek

EUPL: licenza libera di nome ma poco di fatto

with 2 comments

L’iniziativa della Comunità Europea di creare una nuova licenza (la European Union Public License) per il software libero è un tentativo ben riuscito di spreco di fondi pubblici per la realizzazione di un documento con diverse problematiche e, per i contenuti, non innovativo rispetto a licenze già esistenti.

Una licenza al giorno…
L’Appendice A indica cinque licenze compatibili con la EUPL. Quali sono le novità specifiche di questa licenza che non siano comprese in una di quelle licenze? Non mi sembra che il fatto di avere “validità legale” (è poi vero?) sia la chiave di volta, la GPL ha dimostrato di saper farsi valere nei momenti di bisogno.

Copyright mio… no, tuo… no, di tutti
Partiamo subito con le prime due righe della licenza:

Licenza Pubblica dell’Unione europea v. 1.1
EUPL © Comunità europea 2007

Da come è scritto, sembra che tutti abbiamo contribuito alla stesura del testo (in fin dei conti sono le singole persone a formare la Comunità Europea). Per assurdo, tutti i cittadini dovrebbero essere chiamati ad approvare eventuali cambiamenti radicali alla licenza, cosa decisamente improbabile. Non sarebbe stato meglio definire un copyright holder più consono (p.e. Consiglio Europeo)?

Prendiamoci a schiaffi
Se si dice che

6. Autori e contributori
Il Licenziante originario garantisce che i diritti d’autore sull’Opera originaria concessi
a norma della presente Licenza sono di sua proprietà ovvero gli sono concessi in
licenza e che dispone del diritto e del potere di concedere la Licenza.

e poche righe più in basso si dice che:

7. Esclusione della garanzia
l’Opera è concessa in Licenza “così com’è” e senza garanzie di alcun genere

e anche

8. Esclusione di responsabilità
Salvi i casi di comportamenti dolosi o di danni direttamente arrecati a persone fisiche,
in nessun caso il Licenziante può essere ritenuto responsabile per i danni, di qualsiasi
natura, diretti o indiretti, materiali o morali, derivanti dalla Licenza o
dall’utilizzazione dell’Opera

come è possibile che il Licenziante, che non può in nessun modo essere ritenuto responsabile di nulla (art. 8), essere responsabile del dover garantire i diritti indicati nella licenza (art. 6), che a sua volta afferma che non esiste alcuna garanzia (art. 7)? Giri di parole, ma alla fine chi ha ragione? Magari cercando un altro articolo la verità salta fuori…

Clicca qui!
Questa l’ho già sentita da qualche parte:

10. Accettazione della licenza
Le clausole della presente Licenza possono essere accettate cliccando sull’icona
“Accetto” posta sotto una finestra che fa apparire il testo della presente Licenza o
prestando consenso in qualsiasi altro modo simile, conformemente alle disposizioni di
legge applicabili. Cliccando su tale icona manifesterete la chiara e irrevocabile
accettazione della presente Licenza e di tutti i suoi termini e condizioni.

Ecco dove! In qualche End-User License Agreement! Come quelle che ci rifila la Microsoft!

Se faccio il cattivo bambino…
… e faccio qualcosa che non rispecchia la licenza, probabilmente incorro in questo:

12. Cessazione della licenza
La licenza e i diritti da essa concessi cesseranno automaticamente di avere effetto ove
il Licenziatario violi una qualsiasi delle condizioni previste dalla Licenza.

Ma come? Prima è stato detto che

4. Limitazioni del diritto d’autore
Nessuna clausola della presente Licenza è finalizzata a impedire al Licenziatario di
beneficiare di tutte le eccezioni o limitazioni applicabili ai diritti esclusivi dei titolari
dei diritti sul Programma per elaboratore o sull’Opera originaria, dell’esaurimento di
tali diritti o di qualsiasi altra limitazione applicabile.

Foro compentente?
Siccome gli avvocati e i giudici hanno bisogno di soldi per sfamare i figli, decidiamo un bel foro competente:

14. Foro competente
Per qualsiasi controversia in ordine all’interpretazione della presente Licenza che
insorga tra la Commissione europea nella qualità di Licenziante e il Licenziatario è
competente la Corte di giustizia delle Comunità europee, a norma dell’articolo 238 del
trattato che istituisce la Comunità europea.

In questo modo vincoliamo un numero di persone che supera i cinque miliardi di unità ad essere assoggettati alle normative europee pur vivendo al di fuori della Comunità Europea. Un software rilasciato sotto questa licenza può non essere usato da un utente non europeo perchè in violazione di qualche trattato europeo. Evviva la libertà!

Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non quel che trova
Abbandonare la GPL o una licenza libera per un’alternativa nuova e decisamente perfettibile può causare diversi grattacapi, uno fra tutti l’impossibilità di includere un software con questa licenza in Debian e/o Ubuntu. Rispetto alla prima bozza ci sono state tante modifiche che ne hanno migliorato il grado di libertà, ma ci sono ancora parecchi punti spigolosi che invitano alla prudenza e a preferire altre licenze, almeno per il momento.

Written by Luca Falavigna

29/03/2009 at 23:44

Posted in Planet Ubuntu-it

2 Responses

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  1. Mi domando perché non usare “semplicemente” la GPL! Troppo facile??

    iced

    30/03/2009 at 21:11

  2. a parte tutto il resto, la cluasola dell’accettazione della licenza tramite click già la rende fuori dalla open source definition….

    andiamo proprio male…

    guiodic

    06/04/2009 at 02:17


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