Kranz Korner

Random bits from a FLOSS geek

[OT] Come le banche combattono la crisi…

with one comment

In ufficio mi è arrivata la comunicazione di una delle banche con cui lavoro, che allego. Ovviamente ho oscurato i campi identificativi dell’Istituto e altri campi sensibili per preservare la privacy, il contenuto dovrebbe comunque essere identico a quello che hanno ricevuto (o riceveranno) tutti gli italiani e tutte le imprese che lavorano con una banca italiana.

Free Image Hosting at www.ImageShack.usSaltando a piedi pari le ragioni dell’eliminazione della Commissione di Massimo Scoperto (CMS per gli amici), ritenuta illegittima (e a ragione!) con il decreto Anticrisi di inizio anno, arriviamo alla parte interessante, dove viene descritto il nuovo e fantastico balzello denominato “Corrispettivo per Disponibilità Creditizia”. Leggetelo per bene, merita!

Supponiamo che una piccola impresa abbia ricevuto da una banca un fido di 10 milioni di euro, la banca ha ora il diritto di chiederle una commissione dell’1,50% annua sull’importo dell’affidato per il semplice fatto di avergli concesso un fido. L’impresa sarà costretta a sborsare 150.000 euro di oneri aggiuntivi, anche se non dovesse utilizzare un centesimo del fido concesso! Lo stesso accadrebbe anche nel caso in cui il fido fosse utilizzato totalmente, oltre agli interessi passivi ci sarebbe anche questo ulteriore balzello. Se consideriamo che, mediamente, una piccola impresa lavora con due o tre banche…

Supponendo che una banca mediamente conceda 100.000 euro di fido a un ipotetico parco clienti di un milione di aziende, la banca guadagnerà d’ufficio la bellezza di un miliardo e mezzo di euro! Gli istituti si difendono sostenendo che affidare un cliente comporta un costo, ma dovrebbe essere ampiamente ripagato dagli interessi ricevuti dalle imprese, non da ulteriori costi in capo alle imprese. La crisi non si combatte così…

Written by Luca Falavigna

11/06/2009 at 18:31

Posted in Planet Ubuntu-it

One Response

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  1. E ti è andata di lusso, a noi hanno imposto il 2,6%. “Purtroppo” intercorre un rapporto cliente/fornitore e non possiamo cambiare istituto.

    mikipao

    12/06/2009 at 10:16


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