Kranz Korner

Random bits from a FLOSS geek

Tu chamale se vuoi… emozioni

with 10 comments

I fatti
Nel corso del 2008 si sono svolte le Elezioni Politiche, le quali hanno sancito il diritto di una parte politica a governare il nostro Paese per un lustro. E’ quindi ovvio che una cospicua parte dell’elettorato abbia assegnato la propria preferenza a quello schieramento politico. Viva la democrazia, a prescindere da destra, sinistra, alto o basso.

E’ capitato che uno degli elettori abbia manifestato il proprio pensiero e la propria soddisfazione per il risultato delle Elezioni attraverso il proprio blog, il quale è aggregato presso il Planet di Ubuntu-it. All’epoca, la politica editoriale del planet non impediva di discutere di argomenti politici, in quanto espressione di libero pensiero che, in ogni modo, non rispecchia l’espressione comune ma solo l’idea di un singolo.

A seguito della pubblicazione del messaggio, nei commenti dello stesso sono pervenute parole di offesa nei confronti dell’autore, chiaramente non in linea con il codice di condotta che, stando alla politica editoriale del planet, tutti erano invitati a rispettare (in particolare l’espressione “non criticare qualcuno in base all’identità sessuale o politica”). Non solo il codice di condotta non era stato rispettato, ma anche le normali regole di educazione.

In seguito si è provveduto a modificare la politica editoriale del planet, chiedendo espressamente di non trattare di argomenti politici. In questo modo si è regolamentato un aspetto non considerato in precedenza.

Le opinioni personali
Il sottoscritto ha assistito agli eventi descritti, e si è meravigliato di un tale accanimento contro un messaggio apparso in un blog, come se fosse un offesa al buon costume e agli ideali di democrazia. Il planet di Ubuntu-it sembrava essersi trasformato istantaneamente in un manifesto di propaganda e di celebrazione elettorale di una parte politica. Scandalizzarsi per aver manifestato apertamente una propria idea e le richieste di censura pervenute sono l’espressione più ipocrita dell’accanimento politico e della lotta alla diversità di pensiero. Un messaggio, un’immagine o uno slogan non dovrebbero essere considerati un’offesa, se così fosse tutte le televisioni e i quotidiani sono colpevoli, ogni giorno.

Si riporta anche un caso simile, apparso su un altro mezzo di informazione di massa: nei giorni immediatamente precedenti le stesse Elezioni, il quotidiano italiano più diffuso pubblicò un editoriale in cui si invitava l’elettorato a preferire una fazione politica rispetto all’altra. La libertà di stampa è stata garantita, nessuno ha impedito o legiferato per impedire casi analoghi in futuro. Perchè non lasciare libero anche il planet di Ubuntu-it?

Perché scrivere questo post
Non vuole essere una difesa a Remo, non vuole essere un’accusa al Consiglio, non vuole essere un dissenso da una parte politica. Vuole solo essere un invito a rispettare la diversità dell’altrui pensiero senza scadere nelle offese gratuite, un invito a tutelare la libertà di opinione nelle diversità che rendono così bella la vita pubblica, vuole essere uno spunto di riflessione per una Nazione che ha costantemente paura di veder impedita la libertà di pensiero da parte del Governo. Superiamo queste barriere, rispettiamo l’altrui pensiero.

Tu chamale se vuoi… emozioni: l’espressione delle proprie idee viene dal profondo, è innocente in quanto frutto della personalità di ogni singolo, e per questo non dovrebbe essere ostacolata. Ritengo molto più grave l’utilizzo di un mezzo pubblico per autopubblicizzare un prodotto commerciale (come apparso recentemente sul planet internazionale): le idee personali non sono a scopo di lucro.

Written by Luca Falavigna

14/06/2009 at 17:36

Posted in Planet Ubuntu-it

10 Responses

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  1. Caro Luca,

    nessuno scandalo se si parla seriamente di Politica, nel senso Aristotelico del termine. Ma quando si fa “propaganda”, credo che usare gli strumenti comunitari sia un sopruso.

    La dialettica e il reciproco confronto sono sempre segno di civiltà: l’adorazione (o la pubblica derisione) di figure mediatiche invece è segno di triste degrado dell’intelligenza umana. IMHO.

    Fabio

    14/06/2009 at 19:22

  2. Non starò qui io certo a tentare di dimostrare che dire “Forza Silvio, siamo tutti con te” è una offesa agli ideali di democrazia (cit) per il semplice fatto che Silvio dopo quindici anni non riesce ancora a capire e rispettare la divisione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario che è alla base della democrazia italiana, però è un vero peccato che il post dello scandalo di un anno fa non sia più consultabile: per quel che può servire a mia memoria quel post appariva più uno sfottò nei confronti di altre persone con diverso, ma ugualmente intenso estremismo piuttosto che una innocente manifestazione del proprio pensiero e la propria soddisfazione.

    La distinzione, se vogliamo portare casi reali, è la stessa dell’intervista all’attuale Presidente del Consiglio fatta dalla CNN: un conto è intervistare il Presidente in carica e riproporre i contenuti, un conto è se una emittente locale sarda passa il girato a Rai1 e Rai3 sovraimpremendo alle immagini il simbolo che di lì a poco si sarebbe potuto votare alle Europee.

    Come giustamente dice Fabio, un conto è la “politica”, un conto è la “propaganda”

  3. Dimenticavo, finché c’è, a differenza del vecchio post di Remo, per chi volesse approfondire la questione intervista, un buon punto di partenza è questo: http://www.youreporter.it/video_Sui_tg_italiani_logo_del_Pdl_sulla_Cnn_no_1

  4. Siccome la Politica, nel senso Aristotelico del termine, è morta e sepolta da parecchio, personalmente avrei lasciato correre il discorso.

    Chi non mi conosce penserà che difendo chi appartiene alla mia parte politica, ma chi mi conosce sa benissimo che rispetto ogni idea, senza intolleranza o pregiudizio. Abbiamo solamente idee differenti, e ringraziamo il buon Dio che sia così, un esercito di cloni sarebbe una tragedia immane.

    Personalmente, riterrei adeguato non soffermarsi su certi post provocatori (come non mi sono mai soffermato su alcuni post che invocano “10, 100, 1000 volte Nassiriya”), per il semplice fatto che non ritengo utile perderci del tempo inutilmente: nessuno cambia idea con la morale.

    Il mio post vuole essere un invito alla convivenza nello spirito di Ubuntu. Siamo accomunati tutti da una stessa passione, non andiamo a litigare su argomenti di nessun interesse per la nostra comunità, ma impieghiamo il tempo in modo più costruttivo.

    Luca Falavigna

    14/06/2009 at 22:39

  5. @ Luca:
    Come vedi ho espressamente evitato di nominare nomi, partiti e posizioni politiche per evitare di scadere nei soliti luoghi comuni del costume italiano: l’arte del sospetto e dello spalare merda su tutti. I Santi non siedono in Parlamento, in ogni modo non abbiamo nessun elemento concreto per affermare giudizi. Se l’avessimo, la giustizia avrebbe già fatto il suo corso. Lasciamo ai giudici il compito di giudicare e torniamo a occuparci di Software Libero, che è meglio😉

    Luca Falavigna

    14/06/2009 at 22:45

  6. mi intrometto perché non è il primo episodio in cui la politica crea attriti sul planet o nel forum (e perché faccio parte del “pubblico” a cui penso sia indirizzato il planet).

    penso che il buon senso dovrebbe invitare – oltre che al rispetto delle idee altrui, cosa non sempre facile – ad evitare determinati argomenti che, si sa, dividono e tendono a creare conflitto.

    Il planet poi, molto più del forum, ha una visibilità che può condizionare la percezione del pubblico rispetto alla comunità; perché non cercare di evitare, nel planet, ogni argomento politico (nel senso anche aristotelico del termine) che non riguardi software libero, libertà digitali e simili?

    Nel planet è passata propaganda, di cui avremmo tutti fatto volentieri a meno; e son passate anche molte frecciate a fatti / personaggi / avvenimenti che comunque non riguardavano il software libero e affini, e che quindi non sono state utili e magari hanno alimentato il malumore in qualcuno.
    Il planet non ne ha guadagnato, imho.

    piero_tasso

    15/06/2009 at 10:58

  7. Ciao Luca!
    Ho veramente piacere a leggere il tuo post sul planet, per tutta una serie di motivi.
    Il primo è indubbiamente il fatto che condivida che sia assolutamente opportuno trovare i modi per scambiare liberamente le nostre opinioni, anche politiche, cercando di svincolarle però da riferimenti a nomi, partiti e posizioni politiche per evitare di scadere nei soliti luoghi comuni.
    E infatti vedi, la cosa che maggiormente mi ha stupito della critica al mio post e a quello di Giavito è proprio il fatto che entrambi abbiamo fatto dei discorsi molto generali, considerazioni, critiche magari, senza mai scendere nello specifico dell’accusa a questo o a quell’esponente politico. Al contrario il post di Gianvito per esempio mi sembrava assolutamente “bipartisan”. Il “mio” post incriminato al contrario, voleva essere di certo una critica, ma a una generale tendenza alla mercificazione del corpo femminile. Francamente dubito di poter attribuire a un singolo, la responsabilità unica di un malcostume così dilagante.
    Che poi chi mi critica forse non ha notato che l’unica volta che ho nominato un politico italiano è stato per elogiare il modo in cui il Presidente del Consiglio si è comportato nei giorni successivi ai fatti dell’Aquila.
    Ecco perchè trovo le critiche di questi giorni poco motivate ed ecco invece perchè ho apprezzato il tuo post.
    Posso non essere d’accordo con tutto quello che hai detto, ma la pacatezza con la quale hai espresso le tue opinioni, mi sembra davvero un bell’esempio di possibile dialogo. Nella diversità e nel rispetto dell’altrui pensiero.

    Grazie davvero!

    Un bacio!

    Flavia

    Flavia

    15/06/2009 at 18:28

  8. Luca, so bene che il punto del tuo discorso è:

    “Anni fa si fecero passare post di propaganda di sinistra, ora, dopo un post di propaganda di destra, ci si strappa le vesti per l’indignazione”

    Ora, io ricordo il contenuto del post di Remo (in un mio articolo lo definii “muto”) e non si trattava di propaganda, ma di sfottò.

    Alessio Treglia

    17/06/2009 at 19:00

  9. mi sfugge il motivo per cui gli sfottò vanno bene se si parla di calcio, ma non vanno bene se si parla di politica, anche tenuto conto del fatto che per gli italioti il primo argomento è sicuramente molto piùimportante del secondo…

    dataghoul

    23/06/2009 at 07:15

  10. hahahahaahahah asfd fasdf


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